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Sentirsi a casa

S. Follesa, F. Armato

Design degli Interni. Spazi di Relazione (DidaPress)

Un ruolo, quello del progettista, dominato oggi da complessità e incertezze de- terminate da una materia in continua trasformazione dove i meccanismi dell’obsolescenza coinvolgono il sistema degli oggetti e delle tecnologie (le cui mutazioni vengono comunque esplicitate e codificate), ma anche, e soprattutto la dimensione percettiva soggetta anch’essa a continui adattamenti culturali e personali. I nostri mondi di vita vengono oggi attraversati da continui flussi di eventi, relazioni ed esperienze che ci mettono costantemente in contatto con molteplici sistemi simbolici e culturali. Reale e virtuale si alternano in una scena quotidiana nella quale ci troviamo ad essere allo stesso tempo qui e altrove. Una compressione spazio-tempo per cui “lo spazio sembra rimpicciolire fino a diventare un villaggio globale [...] mentre gli orizzonti temporali si accorciano al punto in cui il presente è tutto ciò che c’è”2, sta progressivamente modificando la nostra percezione dell’abitare, ponendosi come uno degli elementi caratterizzanti della con- temporaneità. In tale contesto il progettista si trova oggi a dover reinventare gli strumenti e le pratiche di una professione che impone da un lato un apprendi- mento permanente (Life-long learning) e dall’altro un approccio multidisciplinare al progetto.

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